Un lead può arrivare da un modulo nel sito, da un modulo che hai scritto tu o da una campagna Facebook Lead Ads. Spesso finiscono in posti diversi, ognuno con il suo modo di registrare il consenso. In Markmatix entreranno da tre porte che useranno lo stesso motore di validazione. La richiesta si salverà dalla prima tappa e da lì passerà ai controlli di qualità e al registro dei consensi.
Tre porte, un solo motore
| Porta | Per chi | Dove |
|---|---|---|
| Modulo da incorporare | Chi vuole un modulo pronto, con lo stile del sito | Nel nucleo |
| API | Chi ha già moduli suoi | Nel nucleo |
| Meta Lead Ads e TikTok Lead Gen | Chi raccoglie lead dalle campagne social | Nel nucleo |
| Google, LinkedIn e altre fonti | Chi usa altri moduli pubblicitari | Plugin |
Ogni ingresso sarà una fonte con un nome: un modulo, una campagna Meta, una chiave API. Tutti i report si potranno scomporre per fonte. Così vedrai quale campagna porta lead che poi si vendono, e quale no.
Il modulo nel tuo sito
Uno script senza dipendenze disegnerà il modulo nella pagina dell'editore e ne prenderà lo stile. Per chi non può caricare script ci sarà un iframe. I moduli si costruiranno dal pannello, partendo dagli schemi standard per verticale: prestiti, mutui, assicurazioni, energia, telefonia. Ogni schema avrà validazioni e versioni, e ogni editore potrà aggiungere campi suoi. Esempi di campi sono nelle pagine su prestiti, assicurazioni, luce e gas e telefonia.
Contro i bot ci sarà una verifica con un token che vale una volta sola, controllato dai nostri server. Accanto ci saranno i controlli sul server: tempo di compilazione, campo trappola, limiti per IP. Nei verticali finanziari il modulo controllerà l'età, perché lì non si accettano lead da minorenni.
Facebook Lead Ads e TikTok Lead Gen nel nucleo
Le Lead Ads di Meta, che molti chiamano ancora Facebook Lead Ads, e i moduli di TikTok Lead Gen saranno nel nucleo, non in un plugin. I lead arriveranno in tempo reale. Se un avviso della piattaforma va perso, Markmatix andrà a recuperare il lead. Ogni campagna sarà una fonte a sé e passerà dagli stessi controlli dei moduli del sito.
C'è un passaggio ancora aperto: per ricevere i lead dalle pagine dei clienti, le nostre app dovranno superare la revisione di Meta e di TikTok. I moduli di Google, LinkedIn e di altre piattaforme arriveranno come plugin. Se saranno inclusi o a pagamento lo deciderà il listino.
Le API per i moduli che hai già
Se hai moduli tuoi, potrai mandare i lead alle API: REST in JSON, versionate e descritte con OpenAPI. Ogni invio porterà un identificativo, così un lead mandato due volte si registrerà una volta sola. Le chiavi saranno per editore o per sito, con permessi limitati (per esempio «solo invio lead»), scadenza, rotazione e limiti di frequenza.
Profilazione a tappe
Non tutte le domande vanno fatte subito. La profilazione a tappe sarà nel nucleo. La richiesta nascerà alla prima tappa. Le tappe successive si apriranno da un link personale firmato, senza login, e le mail di completamento lo ricorderanno. Ogni tappa aggiornerà punteggio e valore del lead, quindi anche le sue possibilità di smistamento.
Contatti e doppioni
Il contatto è la persona, la richiesta è il lead. Una persona potrà avere più richieste. Sarà lo stesso contatto se coincide l'email normalizzata, con la correzione dei refusi di dominio, oppure il telefono. Una nuova richiesta dello stesso verticale dentro una finestra configurabile, di norma 30 giorni, sarà segnata come doppione.
Import da file e arrivo da Mautic
L'import da file sarà ammesso solo dichiarando, riga per riga, l'origine e la prova del consenso. Chi non ce l'ha entrerà senza consenso alla cessione. Per chi lascia Mautic ci sarà il plugin «Da Mautic»: API compatibili con quelle di Mautic e import di contatti, consensi e moduli. Il confronto completo è nella pagina sull'alternativa a Mautic.
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Aggiornata il 3 novembre 2026